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In queste settimane di novembre e dicembre molte classi del liceo stanno visitando la mostra "Tutti i colori delle stelle" che i Musei Civici hanno dedicato a padre Angelo Secchi in occasione del bicentenario della nascita, avvenuta a Reggio Emilia il 28 giugno 1818. 

Scienziato di fama internazionale, Secchi viene annoverato tra i padri dell'astronomia moderna dato che per primo utilizzò le tecniche spettroscopiche in campo astronomiche e propose la prima classificazione delle stelle sulla base dell'analisi dello spettro.

La mostra permette di conscere e apprezzare i molti aspetti dell'attività scientifica di padre Secchi che si occupò di campi molto diversi (misurazioni geodetiche, metereologia, osservazioni solari, geomagnetismo, determinazione del tempo, insegnamento e divulgazione scientifica) apportando in ogni campo innovazioni rilevanti. In mostra è possibile visitare due sale, una dedicata alle esperienze sulla luce e una alla nascita dell'astronomia "multimessaggera" ovvero l'astronomia che utilizza diverse finestre per osservare l'Universo, dalle frequenze dello spettro elettromagnetico alla neonata analisi delle onde gravitazionale.

Un mostra interessante per riscoprire, anzi, per conoscere uno scienziato che, forse, Reggio Emilia ha scordato.