Contenuto principale

 FOTO 2017 PRATO

Nella storica e prestigiosa sede del Convitto Cicognini di Prato, che ha ospitato, nel passato, studenti come Gabriele D’Annunzio, Bettino Ricasoli, Giuseppe Mazzoni e Curzio Malaparte, si è aperta il 6 novembre 2017, la XXIV Sessione Nazionale del Model European Parliament.  E’ per il nostro Liceo motivo di vanto partecipare, ormai da molti anni, con i nostri studenti alla Sessione Nazionale MEP.  I 168 delegati, provenienti dalle 29 scuole secondarie della Rete MEP, hanno potuto vivere questa esperienza unica ed indimenticabile che li ha portati a confrontarsi con persone diverse, a misurarsi su problemi complessi e a condividerne le possibili soluzioni.
Nella Lectio magistralis, il Dott. Leonardo Borsacchi, ricercatore di scienze merceologiche presso il Pin (Polo Universitario “Città di Prato”) e docente presso la University of New Haven, Tuscany Campus, ha sottolineato l’importanza del partenariato fra enti o imprese, al fine di realizzare progetti che possano ottenere finanziamenti e fondi dall’Unione Europea. 

La strategia “Europa 2020” chiede di operare una crescita sostenibile (ambientale, economica e sociale) ed inclusiva, per creare occupazione (favorendo l’istruzione e l’innovazione) ed eliminare fasce di povertà e di marginalità sociale. Occorre promuovere la ricerca e l’innovazione, senza le quali non c’è sviluppo, rinnovare i processi produttivi, sollecitare la competitività delle piccole e medie imprese, puntare su energie rinnovabili, gestire insomma il cambiamento che il futuro ci prospetta.
Solo mettendo in comune competenze, si riesce a valorizzare le idee attraverso il confronto. E’ questo il messaggio che il docente ha voluto trasmettere ai delegati che si accingevano a discutere di problemi economici e monetari, di sicurezza e difesa, di commercio internazionale, di ambiente e sanità, di libertà e diritti. Nelle intense giornate di studio, trascorse a creare soluzioni, proposte, idee, i delegati acquisiscono indispensabili conoscenze, assumendo la responsabilità delle proprie scelte e comprendendo, nel confronto e nell’ascolto, che la diversità non è qualcosa che divide, ma che unisce. In un momento molto difficile per l’Europa, per spinte crescenti di autonomia e di separatismo, è più che mai importante che i giovani avvertano il senso di appartenenza a questa comune civiltà europea e si immergano in questa realtà di nobili valori di pace, democrazia, libertà, troppo spesso dimenticati.
Durante l’assemblea generale, nella dialettica appassionata di questi delegati, si avvertiva forte la richiesta di un intervento deciso, da parte delle istituzioni europee, volto a risolvere i problemi più urgenti, affinchè non prevalgano il razzismo, l’intolleranza, l’antipolitica e la demagogia.
Ma il MEP non è solo un “gioco serio” di cittadinanza attiva. E’ anche una straordinaria avventura aggregativa, dove si costruiscono relazioni ed amicizie  che durano e sopravvivono nel tempo. Il MEP fa crescere, fa scoprire talenti, attitudini e spesso il successivo percorso di formazione di ognuno.
Nessuna delle fatiche di questi giorni trascorsi al MEP andrà perduta, fino a quando ci saranno giovani disposti a trascorrere una notte insonne per parlare, l’indomani, di Europa.

  

La referente del Progetto MEP
Prof.ssa Patrizia Paini